Apprendimento digitale

È lecito interrogarsi su come le tecnologie digitali possano essere impiegate in modo pedagogicamente significativo, mettendole in condizioni di sostenere una formazione orientata a sviluppare un adeguato senso della realtà, buone capacità cognitive e consapevolezza sul piano etico e relazionale.

Ormai le tecnologie pervadono la vita di ogni giorno, modificano abitudini quotidiane, spazi e identità personali.

Non passano inosservate le preoccupazioni e i frequenti richiami provenienti in ambito psicologico e neurologico che parlano sempre di più di dipendenza (addiction), di riduzione della capacità attentiva e delle forme più alte e riflessive di pensiero.

Nel frattempo le istituzioni esercitano incessanti pressioni per introdurre le tecnologie digitali nella scuola.

La storia di un passato abbastanza recente ci mette sotto gli occhi i fallimenti ricorrenti delle introduzioni di tecnologia su larga scala.

L’errore di fondo commesso è stato quello di non aver compreso che non sono le tecnologie ma le METODOLOGIE il fattore rilevante da cui dipendono i miglioramenti degli apprendimenti degli allievi.

È del tutto ragionevole ipotizzare che una scuola che continuerà a caldeggiare immissioni non PEDAGOGICAMENTE MIRATE di tecnologie vedrà progressivamente abbassare i propri livelli di apprendimento.

Queste considerazioni sono state, per il nostro gruppo di lavoro, un punto di partenza.

Sono state accolte come uno stimolo, all’interno del nostro laboratorio, soprattutto, a ricercare più in dettaglio le situazioni specifiche per le quali il loro uso possa essere giustificabile e con quale opportuna metodologia.

Le conoscenze in ambito ergonomico e cognitivo ci consentono di comprendere meglio le interazioni che si possono attuare attraverso le interfacce tecnologiche e come le condizioni di apprendimento si possano manipolare con opportuni adattamenti, valorizzando processi cognitivi importanti e inibendo i fattori che producono futilità, sovraccarico e dispersività.

La nostra esperienza, ci insegna, inoltre che si possono creare opportunità per amplificare dimensioni cognitive e relazionali che è interesse dell’educazione valorizzare.

È necessario individuare criteri selettivi che consentano di indicare che cosa non si deve fare, a che cosa è preferibile rivolgere l’attenzione e sotto quali condizioni si possono migliorare gli effetti positivi delle tecnologie.

È utile distinguere che quando si parla di tecnologia bisogna tener presente due aspetti:

  • Ci sono tecnologie come dispositivi fisici (computer, rete, tablet, smartphone). È importante comprendere le dinamiche che si possono generare nell’interazione diretta, quali sono le situazioni a rischio e quando possano esistere spazi interessanti a fine di apprendimento.
  • Esiste anche una tecnologia intesa come cornice culturale. Insegnanti ed operatori didattici dovrebbero essere consapevoli di che cosa significa “pensare tecnologicamente” e del modo in cui una cultura tecnologica può risultare importante per l’educazione, integrandosi adeguatamente con la prassi didattica.

Individuiamo almeno tre buone motivazioni per l’introduzione delle tecnologie come dispositivi fisici negli ambienti di apprendimento:

  • Migliorano l’apprendimento (anche se sarebbe utile possedere maggiori dati scientifici in merito)
  • Possono essere introdotte come programma di studio sulla tecnologia stessa (competenze digitali)
  • Possono essere utili per migliorare la funzionalità e rendere flessibile l’attività didattica e capitalizzare le risorse didattiche.

Inoltre trasformano gli ambienti in noi operatori didattici agiamo, facilitando i processi lavorativi, in particolare sul piano organizzativo: flessibilizzando, arricchendo e potenziando il lavoro in aula, organizzando, condividendo e gestendo risorse, supportando i processi collaborativi.

Nel nostro laboratorio le tecnologie sono quindi analizzate in qualità di strumenti in grado di agevolare le attività di insegnanti ed operatori nella pianificazione della didattica, nella creazione e diffusione delle risorse e delle conoscenze, facilitando e rendendo significativo l’apprendimento dei nostri studenti.